Ga direct naar inhoud

Camera sul Fiume

Privékamer in appartement aangeboden door Stefano
2 gasten1 slaapkamer1 Bed1 eigen badkamer
Geweldige locatie
100 % van de recente gasten gaf de locatie een 5-sterrenbeoordeling.
Geweldige ervaring met inchecken
100 % van de meest recente gasten gaf de incheckprocedure een vijf-sterrenbeoordeling.
Annuleringsvoorwaarden
Voeg je reisdatums toe voor meer informatie over annuleren van dit verblijf.
La Casa è sita nella piazza principale di Gubbio e viene messa a disposizione una camera matrimoniale con bagno privato e arredi classici (anni 60). E' disponibile l'uso privato di un balcone che permette la vista dell'intera parte alta della Città di pietra, alle falde del Monte Ingino sulla cui sommità si trovano le spoglie incorrotte del Santo patrono Ubaldo Baldassini (Vescovo della Città, morto il 16 maggio del 1160). In loco va pagata la tassa comunale.

De ruimte
Dal portone d'ingresso si accede alla comoda scala (possibile uso di un montascale elettrico) che conduce all'appartamento, molto accogliente, posto al primo piano; si può quindi accedere alla zona notte dell'appartamento composta da due camere di cui una con bagno privato e libero accesso ad un simpatico balcone che permette la vista sul torrente Camignano, sul "Ponte dei Ferranti" e sulla parte alta della città di pietra.
La seconda camera, con bagno all'esterno della stessa, permette la vista sulla "Piazza del Mercato" (oggi Piazza 40 Martiri, in ricordo di una rappresaglia nazzista della seconda guerra mondiale).

Toegang voor gasten
La propria camera e il bagno oltre ad un ingresso ed alla scala di accesso e al bisogno, concordato, può essere percorsa con il montascale.

Andere dingen waar je op moet letten
Città di GUBBIO – La Città di Pietra

Il territorio comunale ha una estensione di oltre 525 Km quadrati, è prevalentemente montuoso e collinare e gli Eugubini sono circa 32.000. La città è posizionata alle falde del monte Ingino ed è attraversata dai torrenti Camignano e Cavarello.
E’ una città dell’entroterra dell’Italia centrale, l'inverno ha delle variazioni fra il freddo e il mite a causa dell'influenza del vicino Appennino e le precipitazioni sono raramente anche di carattere nevoso. L'estate è invece calda ma ventilata, con piogge scarse.
Le prime forme di insediamento nel territorio eugubino risalgono al paleolitico e sono ancora visibili e visitabili.
Il nome della città deriva dalla sua origine relativa alla popolazione degli umbri con il nome di Ikuvium o Iguvium. Testimonianze del periodo umbro sono le Tavole eugubine, costituite da sette tavole in bronzo in parte redatte in alfabeto umbro e in parte in alfabeto latino, conservate all’interno del palazzo dei Consoli. Nell'89 a.C. la città ottenne la cittadinanza romana e fu eletta a municipium.
Invasa dagli Eruli, fu distrutta dai Goti nel 552, ma venne ricostruita con due potenti torri difensive dai Bizantini non più in pianura, ma alle pendici del monte Ingino.
La città è strettamente legata a due santi: il vescovo Sant’Ubaldo Baldassini e San Francesco d’Assisi.
Non è nota con esattezza la data di nascita di Ubaldo, che si presume essere intorno al 1085, in quanto il suo biografo Teobaldo afferma che nel 1105 era adolescens, ossia di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Alla morte del padre Rovaldo il giovane Ubaldo fu affidato allo zio, anch'egli Ubaldo, che lo avviò alla vita religiosa. I suoi biografi descrivono la sua disponibilità all'amicizia societate delectabilis, la sua benevolenza paciens super omnes.
Studiò dai canonici di San Secondo e poi a San Mariano, ove non si trovò bene, a causa della corruzione del clero(concubinaggio) e tornò a vivere nel primo luogo. Fu ordinato sacerdote nel 1114, poi nominato canonico della cattedrale eugubina, ristabilendovi la disciplina ecclesiastica. Dopo l'incendio del 1125, si adoperò per la ricostruzione del duomo e dell'ospedale di Gubbio. Uomo mite, ma determinato. Rifiutò il vescovado di Perugia, ma il papa Onorio II gli attribuì quello di Gubbio (1129). Come vescovo, a differenza di altri, evitava le pompe cerimoniose e i ricchi paramenti, era parco in tutte le cose e non facilitò i suoi parenti affidando loro cariche e vantaggi. Perdonò tutti i torti che subì, fresco di nomina, dagli eugubini non abituati a un ecclesiastico un po' sui generis. Aiutò la cittadinanza durante l'assedio a Gubbio voluto da undici città rivali (Perugia, Spoleto, Foligno, Assisi, Nocera Umbra, Cagli, Città di Castello e i feudatari di Coccorano, Fossato, Val Marcola) e trattò personalmente con Federico Barbarossa per evitare la distruzione da parte delle sue truppe (1155). Ubaldo venne colpito da una malattia insolita e repellente che, da analisi condotte sulla mummia del santo nel 2017, si è accertata essere il pemfigoide bolloso: il corpo si ricoprì di pustole dolorose che emettevano in continuazione un liquido sieroso, biancastro e maleodorante. In quello stato celebrò la sua ultima messa nella Pasqua del 1160 senza sottrarsi, fino alla fine, ai suoi doveri vescovili. Domenica 15 maggio chiese l'estrema unzione e morì all'alba del 16 maggio 1160. A causa del grande afflusso di fedeli, i funerali furono celebrati soltanto il quarto giorno dopo la morte. Canonizzato nel 1192 dal papa Celestino III, il suo corpo riposa sul colle Ingino, nella chiesa a lui dedicata. Patrono di Gubbio, è festeggiato il 16 maggio. In suo onore si svolge la celebre Festa dei ceri, che si svolge il 15 maggio.

Francesco è legato in particolar modo all'incontro con il Lupo avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittoria. Francesco si rifugiò a Gubbio dopo essersi allontanato da Assisi, trovando asilo presso la famiglia degli Spadalonga e proprio qui avvenne la vera conversione vivendo insieme ai poveri e ai lebbrosi. Proprio per questo motivo, la città è attraversata da diversi sentieri percorsi ogni anno da migliaia di pellegrini, tutti nel nome del Santo.
Ceduta alla Chiesa da Pipino il Breve e Carlo Magno, la città, divenne di fazione ghibellina e, nell'XI secolo, iniziò una politica espansionistica. La città poi passerà ai Montefeltro fino al 1508 quando subentrarono, nel dominio della città, i Della Rovere e poi allo stato pontificio.
Nel 1860 Gubbio fu annessa al Regno d'Italia. A seguito della depressione economica del 1873-1895 numerosi abitanti emigrarono alla ricerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Tale fenomeno è continuato per circa un secolo, in varie ondate condizionate dalla prima e dalla seconda guerra mondiale, per esaurirsi negli anni settanta.
Durante la seconda guerra mondiale, il 22 giugno 1944, a seguito dell'assassinio di 2 ufficiali medici germanici i tedeschi uccisero 40 cittadini nei pressi della chiesa della Madonna del Prato, dove oggi un Mausoleo ricorda i "40 martiri".




Seguono alcune immagini di alcuni monumenti della Città, delle sue tradizioni e della sua gastronomia….

Panorama






Logge dei TIRATOI Palazzo del Capitano del Popolo


Facciata del Duomo Facciata della chiesa di San Francesco

Palazzo del Bargello e FONTANA “DEI MATTI”


Funivia del “Colle Eletto” Palazzo Ducale

Palazzo dei Consoli e Pretorio

Festa dei CERI Festa dei CERI

Chiesa di Santa Maria della Vittoria San Francesco e il Lupo

Palazzo dei CONSOLI Tavole Eugubine

Anfiteatro Romano Torrente Camignano (particolare)

Selezione di Salumi Torta al Testo




Friccò all’Eugubina Pasta al Tartufo



BUONA VISITA…..
La Casa è sita nella piazza principale di Gubbio e viene messa a disposizione una camera matrimoniale con bagno privato e arredi classici (anni 60). E' disponibile l'uso privato di un balcone che permette la vista dell'intera parte alta della Città di pietra, alle falde del Monte Ingino sulla cui sommità si trovano le spoglie incorrotte del Santo patrono Ubaldo Baldassini (Vescovo della Città, morto il 16 maggio de…

Slaapkamerindeling

Slaapkamer 1
1 queensize bed

Voorzieningen

Wifi
Strijkijzer
Kledinghangers
Föhn
Basisvoorzieningen
Verwarming
Slot op slaapkamerdeur
Gratis parkeren op straat
Niet beschikbaar: Koolmonoxidemelder
Niet beschikbaar: Rookmelder

Aankomstdatum selecteren

Voeg je reisdatums toe om de exacte tarieven te zien
Aankomst
Datum toevoegen
Vertrek
Datum toevoegen

4,57 van de 5 sterren van 7 recensies

Netheid
Nauwkeurigheid
Communicatie
Locatie
Aankomst
Prijs-kwaliteitverhouding

Locatie

Gubbio, Umbrië, Italië

Città di GUBBIO – La Città di Pietra

Il territorio comunale ha una estensione di oltre 525 Km quadrati, è prevalentemente montuoso e collinare e gli Eugubini sono circa 32.000. La città è posizionata alle falde del monte Ingino ed è attraversata dai torrenti Camignano e Cavarello.
E’ una città dell’entroterra dell’Italia centrale, l'inverno ha delle variazioni fra il freddo e il mite a causa dell'influenza del vicino Appennino e le precipitazioni sono raramente anche di carattere nevoso. L'estate è invece calda ma ventilata, con piogge scarse.
Le prime forme di insediamento nel territorio eugubino risalgono al paleolitico e sono ancora visibili e visitabili.
Il nome della città deriva dalla sua origine relativa alla popolazione degli umbri con il nome di Ikuvium o Iguvium. Testimonianze del periodo umbro sono le Tavole eugubine, costituite da sette tavole in bronzo in parte redatte in alfabeto umbro e in parte in alfabeto latino, conservate all’interno del palazzo dei Consoli. Nell'89 a.C. la città ottenne la cittadinanza romana e fu eletta a municipium.
Invasa dagli Eruli, fu distrutta dai Goti nel 552, ma venne ricostruita con due potenti torri difensive dai Bizantini non più in pianura, ma alle pendici del monte Ingino.
La città è strettamente legata a due santi: il vescovo Sant’Ubaldo Baldassini e San Francesco d’Assisi.
Non è nota con esattezza la data di nascita di Ubaldo, che si presume essere intorno al 1085, in quanto il suo biografo Teobaldo afferma che nel 1105 era adolescens, ossia di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Alla morte del padre Rovaldo il giovane Ubaldo fu affidato allo zio, anch'egli Ubaldo, che lo avviò alla vita religiosa. I suoi biografi descrivono la sua disponibilità all'amicizia societate delectabilis, la sua benevolenza paciens super omnes.
Studiò dai canonici di San Secondo e poi a San Mariano, ove non si trovò bene, a causa della corruzione del clero(concubinaggio) e tornò a vivere nel primo luogo. Fu ordinato sacerdote nel 1114, poi nominato canonico della cattedrale eugubina, ristabilendovi la disciplina ecclesiastica. Dopo l'incendio del 1125, si adoperò per la ricostruzione del duomo e dell'ospedale di Gubbio. Uomo mite, ma determinato. Rifiutò il vescovado di Perugia, ma il papa Onorio II gli attribuì quello di Gubbio (1129). Come vescovo, a differenza di altri, evitava le pompe cerimoniose e i ricchi paramenti, era parco in tutte le cose e non facilitò i suoi parenti affidando loro cariche e vantaggi. Perdonò tutti i torti che subì, fresco di nomina, dagli eugubini non abituati a un ecclesiastico un po' sui generis. Aiutò la cittadinanza durante l'assedio a Gubbio voluto da undici città rivali (Perugia, Spoleto, Foligno, Assisi, Nocera Umbra, Cagli, Città di Castello e i feudatari di Coccorano, Fossato, Val Marcola) e trattò personalmente con Federico Barbarossa per evitare la distruzione da parte delle sue truppe (1155). Ubaldo venne colpito da una malattia insolita e repellente che, da analisi condotte sulla mummia del santo nel 2017, si è accertata essere il pemfigoide bolloso: il corpo si ricoprì di pustole dolorose che emettevano in continuazione un liquido sieroso, biancastro e maleodorante. In quello stato celebrò la sua ultima messa nella Pasqua del 1160 senza sottrarsi, fino alla fine, ai suoi doveri vescovili. Domenica 15 maggio chiese l'estrema unzione e morì all'alba del 16 maggio 1160. A causa del grande afflusso di fedeli, i funerali furono celebrati soltanto il quarto giorno dopo la morte. Canonizzato nel 1192 dal papa Celestino III, il suo corpo riposa sul colle Ingino, nella chiesa a lui dedicata. Patrono di Gubbio, è festeggiato il 16 maggio. In suo onore si svolge la celebre Festa dei ceri, che si svolge il 15 maggio.

Francesco è legato in particolar modo all'incontro con il Lupo avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittoria. Francesco si rifugiò a Gubbio dopo essersi allontanato da Assisi, trovando asilo presso la famiglia degli Spadalonga e proprio qui avvenne la vera conversione vivendo insieme ai poveri e ai lebbrosi. Proprio per questo motivo, la città è attraversata da diversi sentieri percorsi ogni anno da migliaia di pellegrini, tutti nel nome del Santo.
Ceduta alla Chiesa da Pipino il Breve e Carlo Magno, la città, divenne di fazione ghibellina e, nell'XI secolo, iniziò una politica espansionistica. La città poi passerà ai Montefeltro fino al 1508 quando subentrarono, nel dominio della città, i Della Rovere e poi allo stato pontificio.
Nel 1860 Gubbio fu annessa al Regno d'Italia. A seguito della depressione economica del 1873-1895 numerosi abitanti emigrarono alla ricerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Tale fenomeno è continuato per circa un secolo, in varie ondate condizionate dalla prima e dalla seconda guerra mondiale, per esaurirsi negli anni settanta.
Durante la seconda guerra mondiale, il 22 giugno 1944, a seguito dell'assassinio di 2 ufficiali medici germanici i tedeschi uccisero 40 cittadini nei pressi della chiesa della Madonna del Prato, dove oggi un Mausoleo ricorda i "40 martiri".




Seguono alcune immagini di alcuni monumenti della Città, delle sue tradizioni e della sua gastronomia….

Panorama






Logge dei TIRATOI Palazzo del Capitano del Popolo


Facciata del Duomo Facciata della chiesa di San Francesco

Palazzo del Bargello e FONTANA “DEI MATTI”


Funivia del “Colle Eletto” Palazzo Ducale

Palazzo dei Consoli e Pretorio

Festa dei CERI Festa dei CERI

Chiesa di Santa Maria della Vittoria San Francesco e il Lupo

Palazzo dei CONSOLI Tavole Eugubine

Anfiteatro Romano Torrente Camignano (particolare)

Selezione di Salumi Torta al Testo




Friccò all’Eugubina Pasta al Tartufo



BUONA VISITA…..
Città di GUBBIO – La Città di Pietra

Il territorio comunale ha una estensione di oltre 525 Km quadrati, è prevalentemente montuoso e collinare e gli Eugubini sono circa 32.000. La città è posizionata…

Basilica of Sant'Ubaldo, Gubbio
0.5 mi
Monte Cucco
8.4 mi
Monte Cucco Park
8.6 mi

Aangeboden door Stefano

Lid sinds juni 2019
  • 12 recensies
  • Identiteit geverifieerd
Sono un private banker in pensione che ora oltre al compito di NONNO felice svolge volontariato con il piacere di portare aiuto a chi ne necessita.
  • Taal: Italiano
  • Responsgraad: 100%
  • Responstijd: binnen een uur
Om veilig te betalen en communiceren, is het belangrijk dat je altijd gebruik maakt van de Airbnb-website of -app.

Dingen die je moet weten

Huisregels
Aankomst: Flexibel
Vertrek: 11:00
Niet roken
Geen huisdieren
Geen feestjes of evenementen
Gezondheid en veiligheid
De richtlijnen voor sociale onthouding en andere COVID-19-gerelateerde richtlijnen van Airbnb zijn van toepassing
Geen koolmonoxidemelder
Geen rookmelder gemeld Meer info
Beveiligingscamera/opnameapparatuur Meer info

Bekijk andere ruimtes in en rondom Gubbio

Meer accommodaties in Gubbio: